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RECUPERO COATTIVO DELLE SPESE E DEL MANTENIMENTO - Avv. Stefania Cita

In caso di divorzio, separazione o cessazione di convivenza dei genitori i figli, se non economicamente autosufficienti o minorenni, hanno il diritto di ricevere dal genitore non collocatario, cioè da quello con cui i figli non vivono stabilmente, l’assegno per il mantenimento e il versamento di una somma pari al 50% delle cosiddette spese straordinarie.
Cosa si intende per assegno di mantenimento? Si tratta di un importo fisso che va versato mensilmente.

Cosa si intende per spese straordinarie? Le spese straordinarie riguardano eventi eccezionali ed imprevedibili, come quelli di ambito medico, scolastico o sportivo che comportano appunto l’erogazione di somme saltuarie.
Cosa succede se il genitore non collocatario si rifiuta di pagare? Nel caso in cui il genitore non collocatario si rivelasse inadempiente ai propri doveri è possibile per l’altro genitore tutelarsi sia civilmente che penalmente.

Tutela civile Se a venir meno è l’assegno mensile allora è possibile passare direttamente al pigno…
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ASPETTI PATRIMONIALI - Avv. Stefania Cita

Il divorzio genera effetti patrimoniali complessi, per la cui gestione è consigliabile affidarsi alla competenza specialistica di un avvocato, particolarmente in merito alla divisione dei beni, al mantenimento e alla richiesta di addebito.  La principale questione, dal punto di vista patrimoniale, è quella dell'assegnazione della casa cosiddetta coniugale. Si intende, in questo senso, la casa che ha costituito, durante la convivenza matrimoniale, il centro di aggregazione della famiglia. Si escludono, pertanto, eventuali seconde case o altri immobili, che rientrano, invece, nella divisione dei beni. La legge tutela prioritariamente la posizione dei figlipertanto, se ve ne sono, la casa viene assegnata al genitore che convive stabilmente con loro (in caso di affidamento condiviso) o affidatario (in caso di affido esclusivo). In assenza di figli, il coniuge non proprietario non avrebbe, in genere, diritto ad ottenere la casa. La maggioranza dei giudici ritiene oggi che la casa con…

SEPARAZIONE CONSENSUALE-Avv. Stefania Cita

Quando un matrimonio finisce il primo passo che attende i due coniugi è quello della separazione, consensuale o giudiziale, secondo che si trovi un accordo o meno tra i coniugi per la spartizione dei beni, l'affidamento dei figli e la corresponsione dell'assegno di mantenimento.Il procedimento della separazione consensuale è molto lineare e non pone di solito problemi quando ci si trova in tribunale, ma la vera difficoltà sta nel raggiungere l'accordo che prelude allo scioglimento del vincolo matrimoniale. Per raggiungere un valido accordo, in presenza di patrimoni e prole, non è possibile fare a meno dell'assistenza di un avvocato divorzista/matrimonialista. Solo con un avvocato esperto in separazioni e divorzi si può evitare di arrivare ad una separazione giudiziale lunga e costosa.  Lo stesso discorso vale per il divorzio: in entrambi i casi la separazione consensuale ed il divorzio congiunto rappresentano la soluzione più rapida ed economica. Va ricordato che i con…

IL MINORE CHE NON VUOLE VEDERE IL GENITORE NON COLLOCATARIO - Avv. Stefania Cita

La disciplina relativa all'affidamento dei figli in caso di separazione dei genitori ha subito negli anni una vera rivoluzione. Ad oggi, in virtù della legge 54 del 2006, è previsto che il regime ordinario sia quello dell'affidamento condiviso con collocamento del minore presso uno dei genitori. Per i grandi minori è prevista anche l'audizione degli stessi al fine di determinare con quale dei due vuole convivere. Problemi possono sorgere quando il minore rifiuta di vedere il genitore non collocatario. Cosa fare in questo caso?

Le disposizioni normative da tenere in considerazione sono diverse, ma non sono l'unico punto di riferimento, infatti, in materia anche la giurisprudenza ha una certa rilevanza. L'articolo 337 del Codice Civile stabilisce il diritto del figlio ad avere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori, ma la cosa si complica se il figlio non vuole vedere uno dei genitori e manifesti malessere. In tali casi è necessario capire qual…

SEPARAZIONE GIUDIZIALE - Avv. Stefania Cita

Laseparazione giudizialeavvienequando solo uno dei due coniugiesprime la volontà di interrompere il vincolo matrimoniale, oppure quando, seppure entrambi abbiano deciso di porre fine al matrimonio, non trovino un accordo per l'affidamento dei figli, la divisione dei beni o la corresponsione dell'assegno di mantenimento o degli alimenti.Il procedimento ha una durata di alcuni anni, ma il ricorso a tale tipo di separazionesi rivela necessario in diversi casi. Quando uno dei due coniugi è vittima di violenze, raramente vi è consensualità e il ricorso al procedimento giudiziale non solo consente di porre fine al legame,ma anche di ottenere l'addebito per colpa.La colpa è determinata però anche da altri comportamenti che violino quelli che sono gli obblighi matrimoniali, e dunque la si può far riconoscere anche in caso di ripetuti tradimenti, cessazione della convivenza o mancata assistenza.E' chiaro che il riconoscimento di colpa non è contemplato nella separazione consens…

SEPARARSI QUANDO IL CONIUGE E' IRREPERIBILE - Avv. Stefania Cita

I casi di irreperibilità del coniuge sono più frequenti di quanto non si possa immaginare. La condizione di irreperibilità si verifica nel momento in cui una delle due parti fa in modo di non lasciare un recapito a cui può essere rintracciato. I modi per rendersi irreperibile sono diversi: trasferimento di residenza senza comunicare lo spostamento, trasferimento all'estero senza comunicazione al consolato sono le fattispecie più comuni quando si tratta di cittadini italiani. Ma l'irreperibilità è frequente soprattutto per i cittadini stranieri che, dopo la separazione dal coniuge, scelgono di tornare nel loro Paese o di andare in un altro Stato estero facendo perdere le loro tracce.
Anche quando il coniuge diventa irreperibile e non dà più notizie di sé è possibile ottenere la separazione ed il divorzio.Per chiedere la separazione/divorzio da un coniuge irreperibile è necessario aprire un contenzioso giuridico. Si deve, quindi, avviare una procedura tramite l'avvocato, tenu…

ADDIO AL MANTENIMENTO DEL CONIUGE - Avv. Stefania Cita

Il tema relativo al mantenimento del coniuge dopo la separazione ha subìto recentemente delle modifiche in sede giurisprudenziale. La disciplina originale, contenuta all’interno del codice civile, è stata rivisitata dai giudici della Corte di Cassazione che, dopo opportune valutazioni e perizie relative al caso di specie, sono giunti al principio oggi riconosciuto e applicato. Ma che cosa esattamente è cambiato rispetto a prima? A seguire verranno illustrate le principali differenze.
In primo luogo, occorre precisare che la disciplina codicistica è contenuta, con esattezza, nell’art. 156, rubricato sotto la dicitura “effetti della separazione sui rapporti patrimoniali tra i coniugi”. Il contenuto di detta norma si rifà in primis al compito del giudice che, al momento della pronuncia della separazione, stabilisce, a beneficio del coniuge a cui non sia addebitabile la separazione, il diritto di ricevere dall’altro coniuge quanto è necessario per il mantenimento, qualora non abbia a dispo…

DIRITTO AL TFR DEL CONIUGE DIVORZIATO - Avv. Stefania Cita-Torino

Il trattamento di fine rapporto (tfr) consiste in una somma accantonata mensilmente tramite una trattenuta sullo stipendio, che verrà restituita al lavoratore per intero, al momento della cessazione del rapporto di lavoro, qualunque sia la causa.In caso di divorzio, l'ex lavoratore ha il dovere di versare all'ex coniuge una quota del tfr in misura del 40% ma in proporzione agli anni in cui il rapporto di lavoro è coinciso con il matrimonio. Ad esempio, se il tfr ammonta a 1000€ a fronte di 10 anni di versamenti, l'ex coniuge avrà diritto fino a 400 €. Se però il matrimonio è durato solo 6 dei 10 anni durante i quali sono stati effettuati i versamenti (o trattenute), l'ex coniuge dovrà percepire solo 240 €.

Inoltre il diritto a tale percentuale sul ftr da parte dell'ex coniuge, matura solo nel momento in cui questi è già percettore di un assegno divorzile scadenzato, cioè solo se si trova nelle condizioni di cui all'art. 5 della Legge 898 del 1970 (non autosuffic…

PATROCINO A SPESE DELLO STATO - Avv. Stefania Cita-Torino

Cos'è il patrocinio a spese dello Stato In linea con quanto disposto dall'articolo 24 della Costituzione, il patrocinio a spese dello Stato è uno degli strumenti di tutela che il nostro ordinamento riconosce ai non abbienti, a garanzia del diritto all'azione e alla difesa davanti a ogni autorità giurisdizionale. Questo istituto permette infatti di addossare allo Stato - in presenza di determinati requisiti - le spese di giustizia derivanti dall'esercizio di azioni civili, penali e amministrative, nonché quelle derivanti dal difendersi dalle altrui pretese nelle stesse sedi. Attualmente, la normativa di riferimento in materia di patrocinio a spese dello Stato è contenuta nel Testo Unico Spese di Giustizia (d.p.r. 115/2002), che ha assorbito interamente le norme precedenti a riguardo modificandone il volto. L'attuale finalità dell'istituto, infatti, è sì rivolta a determinare condizioni di uguaglianza nella tutela dei diritti e degli interessi legittimi, ma non im…

UNIONI CIVILI - Avv. Stefania Cita

Partendo dal presupposto che le unioni civili sono ormai parte della nostra cultura, è bene conoscere nel dettaglio quali sono gli aspetti giuridici e legislativi che ne regolano i rapporti. Le unioni civili sono l'unione di due persone che dichiarano di fronte ad un un ufficiale civile e a due persone che gli facciano da testimoni di voler vivere insieme e ottemperare a determinati obblighi morali e materiali previsti e regolamentati da leggi oggi ben precise e dettagliate. Prima di approfondite il testo della normativa bisogna aver chiaro il concetto che le unioni civili sono diverse dal matrimonio per una serie di motivazioni. La base su cui è stata redatta la legislazione in merito agli obblighi e doveri degli appartenenti all'unione civile è la stessa su cui nascono i fondamenti giuridici del matrimonio, ma sono state apportate delle modifiche sostanziali per renderli più consoni alla nuova realtà.

Il matrimonio come principio di partenza ha l'obbligo di fedeltà recipr…

RIMBORSO SPESE STRAORDINARIE - Avv. Stefania Cita

Il riparto delle spese straordinarie é materia come noto, molto delicata, perché oggetto di non poche controversie soprattutto nei casi - tutt'altro che infrequenti - di disaccordo fra genitori sulla quantificazione delle spese oggetto degli obblighi di mantenimento.Per affrontare la materia e cercare di fornire linee guida per la gestione di situazioni tutt'altro che inusuali è intervenuto, attraverso un accordo stipulato fra l'Ordine degli Avvocati di Torino e il competente Tribunale, il Protocollo di Torino del 15.03.2016.In particolare, l'accordo interviene sull'argomento, sotto due profili.Il primo, potremmo dire, di natura concettuale, nella misura in cui punta a dare una sostanziale definizione di ciò che può o meno rientrare nell'ambito delle spese straordinarie.Il secondo invece, di carattere operativo, perché introduce delle novità sul piano delle comunicazioni che dovranno intervenire fra ex coniugi per il riconoscimento delle spese stesse.Quanto all…

SEPARAZIONE CON LA NEGOZIAZIONE ASSISTITA - Avv. Stefania Cita

La negoziazione assistita è stata introdotta nel 2014 dal governo Renzi, per alleggerire i processi civili ancora in corso e quelli futuri che potevano gravare ulteriormente sulla situazione già precaria dei tribunali, che non riescono a smaltire la cause.La negoziazione assistita è una forma di conciliazione per mettere d'accordo le parti senza comparire davanti al giudice. Ognuno dei due coniugi dovrà avere un legale diverso al quale affiderà eventuale mandato ed il tempo necessario per completare la pratica è di circa dieci giorni. Nel caso del divorzio o separazione, i coniugi eleggeranno i rispettivi legali e si incontreranno previo appuntamento da loro accompagnati. Durante questo incontro dovranno discutere delle loro problematiche, cercando di risolvere nel modo che sia gradito a entrambi, con l'aiuto della mediazione degli avvocati. Se la negoziazione assistita ha successo, i coniugi possono continuare sulla strada del divorzio breve consensuale, mentre se questa fall…

DIVORZIO GIUDIZIALE - Avv. Stefania Cita

La legge in vigore prevede la possibilità di divorzio consensuale o di divorzio giudiziale solo dopo che siano trascorsi dodici mesi dall'udienza di separazione, in questo lasso di tempo i coniugi sono ancora sposati e quindi non possono contrarre nuovo matrimonio. Trascorso il termine citato, i coniugi, o uno di essi, può chiedere il divorzio.Il divorzio consensuale o congiunto prevede un accordo tra le parti, con richiesta di ratifica al tribunale competente tramite un ricorso. Il ricorso in questo caso può essere introdotto anche da un unico avvocato che tutela, o dovrebbe tutelare, gli interessi di entrambi i coniugi e, se vi sono, dei figli. Il secondo, cioè il divorzio giudiziale, può essere introdotto anche da un solo coniuge, prevede un vero e proprio processo civile con un contraddittorio tra le parti volto ad accertare responsabilità e a definire le condizioni, dopo aver ascoltato le parti e raccolto prove. E' evidente che la durata aumenta. E' evidente fin dalla p…