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SEPARARSI CON LA NEGOZIAZIONE ASSISTITA - Avv. Stefania Cita

La negoziazione assistita è stata introdotta nel 2014 dal governo Renzi, per alleggerire i processi civili ancora in corso e quelli futuri che potevano gravare ulteriormente sulla situazione già precaria dei tribunali, che non riescono a smaltire la cause.La negoziazione assistita è una forma di conciliazione per mettere d'accordo le parti senza comparire davanti al giudice. Ognuno dei due coniugi dovrà avere un legale diverso al quale affiderà eventuale mandato ed il tempo necessario per completare la pratica è di circa dieci giorni. Nel caso del divorzio o separazione, i coniugi eleggeranno i rispettivi legali e si incontreranno previo appuntamento da loro accompagnati. Durante questo incontro dovranno discutere delle loro problematiche, cercando di risolvere nel modo che sia gradito a entrambi, con l'aiuto della mediazione degli avvocati. Se la negoziazione assistita ha successo, i coniugi possono continuare sulla strada del divorzio breve consensuale, mentre se questa fall…
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IL MINORE CHE NON VUOLE VEDERE IL GENITORE NON COLLOCATARIO - Avv. Stefania Cita

La disciplina relativa all'affidamento dei figli in caso di separazione dei genitori ha subito negli anni una vera rivoluzione. Ad oggi, in virtù della legge 54 del 2006, è previsto che il regime ordinario sia quello dell'affidamento condiviso con collocamento del minore presso uno dei genitori. Per i grandi minori è prevista anche l'audizione degli stessi al fine di determinare con quale dei due vuole convivere. Problemi possono sorgere quando il minore rifiuta di vedere il genitore non collocatario. Cosa fare in questo caso?

Le disposizioni normative da tenere in considerazione sono diverse, ma non sono l'unico punto di riferimento, infatti, in materia anche la giurisprudenza ha una certa rilevanza. L'articolo 337 del Codice Civile stabilisce il diritto del figlio ad avere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori, ma la cosa si complica se il figlio non vuole vedere uno dei genitori e manifesti malessere. In tali casi è necessario capire qu…

SEPARAZIONE GIUDIZIALE - Avv. Stefania Cita

Laseparazione giudizialeavvienequando solo uno dei due coniugiesprime la volontà di interrompere il vincolo matrimoniale, oppure quando, seppure entrambi abbiano deciso di porre fine al matrimonio, non trovino un accordo per l'affidamento dei figli, la divisione dei beni o la corresponsione dell'assegno di mantenimento o degli alimenti.Il procedimento ha una durata di alcuni anni, ma il ricorso a tale tipo di separazionesi rivela necessario in diversi casi. Quando uno dei due coniugi è vittima di violenze, raramente vi è consensualità e il ricorso al procedimento giudiziale non solo consente di porre fine al legame,ma anche di ottenere l'addebito per colpa.La colpa è determinata però anche da altri comportamenti che violino quelli che sono gli obblighi matrimoniali, e dunque la si può far riconoscere anche in caso di ripetuti tradimenti, cessazione della convivenza o mancata assistenza.E' chiaro che il riconoscimento di colpa non è contemplato nella separazione consens…

SEPARARSI QUANDO IL CONIUGE E' IRREPERIBILE - Avv. Stefania Cita

I casi di irreperibilità del coniuge sono più frequenti di quanto non si possa immaginare. La condizione di irreperibilità si verifica nel momento in cui una delle due parti fa in modo di non lasciare un recapito a cui può essere rintracciato. I modi per rendersi irreperibile sono diversi: trasferimento di residenza senza comunicare lo spostamento, trasferimento all'estero senza comunicazione al consolato sono le fattispecie più comuni quando si tratta di cittadini italiani. Ma l'irreperibilità è frequente soprattutto per i cittadini stranieri che, dopo la separazione dal coniuge, scelgono di tornare nel loro Paese o di andare in un altro Stato estero facendo perdere le loro tracce.
Anche quando il coniuge diventa irreperibile e non dà più notizie di sé è possibile ottenere la separazione ed il divorzio.Per chiedere la separazione/divorzio da un coniuge irreperibile è necessario aprire un contenzioso giuridico. Si deve, quindi, avviare una procedura tramite l'avvocato, tenu…

ADDIO AL MANTENIMENTO DEL CONIUGE - Avv. Stefania Cita

Il tema relativo al mantenimento del coniuge dopo la separazione ha subìto recentemente delle modifiche in sede giurisprudenziale. La disciplina originale, contenuta all’interno del codice civile, è stata rivisitata dai giudici della Corte di Cassazione che, dopo opportune valutazioni e perizie relative al caso di specie, sono giunti al principio oggi riconosciuto e applicato. Ma che cosa esattamente è cambiato rispetto a prima? A seguire verranno illustrate le principali differenze.
In primo luogo, occorre precisare che la disciplina codicistica è contenuta, con esattezza, nell’art. 156, rubricato sotto la dicitura “effetti della separazione sui rapporti patrimoniali tra i coniugi”. Il contenuto di detta norma si rifà in primis al compito del giudice che, al momento della pronuncia della separazione, stabilisce, a beneficio del coniuge a cui non sia addebitabile la separazione, il diritto di ricevere dall’altro coniuge quanto è necessario per il mantenimento, qualora non abbia a dispo…

DIRITTO AL TFR DEL CONIUGE DIVORZIATO - Avv. Stefania Cita-Torino

Il trattamento di fine rapporto (tfr) consiste in una somma accantonata mensilmente tramite una trattenuta sullo stipendio, che verrà restituita al lavoratore per intero, al momento della cessazione del rapporto di lavoro, qualunque sia la causa.In caso di divorzio, l'ex lavoratore ha il dovere di versare all'ex coniuge una quota del tfr in misura del 40% ma in proporzione agli anni in cui il rapporto di lavoro è coinciso con il matrimonio. Ad esempio, se il tfr ammonta a 1000€ a fronte di 10 anni di versamenti, l'ex coniuge avrà diritto fino a 400 €. Se però il matrimonio è durato solo 6 dei 10 anni durante i quali sono stati effettuati i versamenti (o trattenute), l'ex coniuge dovrà percepire solo 240 €.

Inoltre il diritto a tale percentuale sul ftr da parte dell'ex coniuge, matura solo nel momento in cui questi è già percettore di un assegno divorzile scadenzato, cioè solo se si trova nelle condizioni di cui all'art. 5 della Legge 898 del 1970 (non autosuffic…

PATROCINO A SPESE DELLO STATO - Avv. Stefania Cita-Torino

Cos'è il patrocinio a spese dello Stato In linea con quanto disposto dall'articolo 24 della Costituzione, il patrocinio a spese dello Stato è uno degli strumenti di tutela che il nostro ordinamento riconosce ai non abbienti, a garanzia del diritto all'azione e alla difesa davanti a ogni autorità giurisdizionale. Questo istituto permette infatti di addossare allo Stato - in presenza di determinati requisiti - le spese di giustizia derivanti dall'esercizio di azioni civili, penali e amministrative, nonché quelle derivanti dal difendersi dalle altrui pretese nelle stesse sedi. Attualmente, la normativa di riferimento in materia di patrocinio a spese dello Stato è contenuta nel Testo Unico Spese di Giustizia (d.p.r. 115/2002), che ha assorbito interamente le norme precedenti a riguardo modificandone il volto. L'attuale finalità dell'istituto, infatti, è sì rivolta a determinare condizioni di uguaglianza nella tutela dei diritti e degli interessi legittimi, ma non im…

UNIONI CIVILI - Avv. Stefania Cita

Partendo dal presupposto che le unioni civili sono ormai parte della nostra cultura, è bene conoscere nel dettaglio quali sono gli aspetti giuridici e legislativi che ne regolano i rapporti. Le unioni civili sono l'unione di due persone che dichiarano di fronte ad un un ufficiale civile e a due persone che gli facciano da testimoni di voler vivere insieme e ottemperare a determinati obblighi morali e materiali previsti e regolamentati da leggi oggi ben precise e dettagliate. Prima di approfondite il testo della normativa bisogna aver chiaro il concetto che le unioni civili sono diverse dal matrimonio per una serie di motivazioni. La base su cui è stata redatta la legislazione in merito agli obblighi e doveri degli appartenenti all'unione civile è la stessa su cui nascono i fondamenti giuridici del matrimonio, ma sono state apportate delle modifiche sostanziali per renderli più consoni alla nuova realtà.

Il matrimonio come principio di partenza ha l'obbligo di fedeltà recipr…

RIMBORSO SPESE STRAORDINARIE - Avv. Stefania Cita

Il riparto delle spese straordinarie é materia come noto, molto delicata, perché oggetto di non poche controversie soprattutto nei casi - tutt'altro che infrequenti - di disaccordo fra genitori sulla quantificazione delle spese oggetto degli obblighi di mantenimento.Per affrontare la materia e cercare di fornire linee guida per la gestione di situazioni tutt'altro che inusuali è intervenuto, attraverso un accordo stipulato fra l'Ordine degli Avvocati di Torino e il competente Tribunale, il Protocollo di Torino del 15.03.2016.In particolare, l'accordo interviene sull'argomento, sotto due profili.Il primo, potremmo dire, di natura concettuale, nella misura in cui punta a dare una sostanziale definizione di ciò che può o meno rientrare nell'ambito delle spese straordinarie.Il secondo invece, di carattere operativo, perché introduce delle novità sul piano delle comunicazioni che dovranno intervenire fra ex coniugi per il riconoscimento delle spese stesse.Quanto all…

DIVORZIO GIUDIZIALE - Avv. Stefania Cita

La legge in vigore prevede la possibilità di divorzio consensuale o di divorzio giudiziale solo dopo che siano trascorsi dodici mesi dall'udienza di separazione, in questo lasso di tempo i coniugi sono ancora sposati e quindi non possono contrarre nuovo matrimonio. Trascorso il termine citato, i coniugi, o uno di essi, può chiedere il divorzio.Il divorzio consensuale o congiunto prevede un accordo tra le parti, con richiesta di ratifica al tribunale competente tramite un ricorso. Il ricorso in questo caso può essere introdotto anche da un unico avvocato che tutela, o dovrebbe tutelare, gli interessi di entrambi i coniugi e, se vi sono, dei figli. Il secondo, cioè il divorzio giudiziale, può essere introdotto anche da un solo coniuge, prevede un vero e proprio processo civile con un contraddittorio tra le parti volto ad accertare responsabilità e a definire le condizioni, dopo aver ascoltato le parti e raccolto prove. E' evidente che la durata aumenta. E' evidente fin dalla p…

DIVORZIO BREVE - Avv. Stefania Cita

Dal 26 maggio del 2015 è possibile separarsi e divorziare in tempi nettamente più brevi rispetto ai 3 anni richiesti in passato.
Sono stati necessari 30 anni per arrivare a ridurre i tempi di divorzio a un anno o a sei mesi, in base ai casi ed alla situazione familiare.
Il divorzio con la legge 55/2015 può avvenire in sedi e modalità diverse. Le stesse hanno un aspetto fondamentale che in parte può dirsi in comune, che è quello di rivolgersi a un avvocato. Nella formula classica si parla di divorzio giudiziale e divorzio consensuale.
Il divorzio giudiziale è quello che vede la coppia comparire davanti al giudice espandendo le proprie ragioni di dissenso in relazione alla volontà di porre fine al matrimonio. In questo caso ci vorrà un anno dalla separazione per poter chiedere il divorzio, in riferimento al fatto che uno dei due coniugi non è d'accordo a concedere il divorzio, non è presente il giorno della convocazione o comunque si disinteressa totalmente della richiesta stessa di di…

DIVISIONE BENI PATRIMONIALI - Avv. Stefania Cita

Il divorzio genera effetti patrimoniali complessi, per la cui gestione è consigliabile affidarsi alla competenza specialistica di un avvocato, particolarmente in merito alla divisione dei beni, al mantenimento e alla richiesta di addebitoLa principale questione, dal punto di vista patrimoniale, è quella dell'assegnazione della casa cosiddetta coniugale. Si intende, in questo senso, la casa che ha costituito, durante la convivenza matrimoniale, il centro di aggregazione della famiglia. Si escludono, pertanto, eventuali seconde case o altri immobili, che rientrano, invece, nella divisione dei beni. La legge tutela prioritariamente la posizione dei figli, pertanto, se ve ne sono, la casa viene assegnata al genitore che convive stabilmente con loro (in caso di affidamento condiviso) o affidatario (in caso di affido esclusivo). In assenza di figli, il coniuge non proprietario non avrebbe, in genere, diritto ad ottenere la casa. La maggioranza dei giudici ritiene oggi che la casa con…

DIRITTO DI FAMIGLIA E MINORI - Avv. Stefania Cita

Separazione e divorzio, in presenza di figli, costituiscono una materia molto delicata. Con legge del 2006 il legislatore ha ribadito il principio in base al quale i figli minori devono    poter mantenere un rapporto equilibrato e regolare con entrambi i genitori ed ha previsto le diverse fattispecie relative all'affidamento. L'opzione prioritaria è l'affidamento condiviso ovvero la possibilità che i minori vengano affidati ad entrambi i genitori. La legge parla anche dell'affido alternato, che si configura quando il minore vive a fasi alterne prestabilite con il padre e con la madre, e di affido esclusivo, che si ha quando, per ragioni di tutela del minore, questi viene affidato solo ad uno dei genitori.  Altra questione spinosa è quella relativa al mantenimento economico. Di norma il genitore non convivente in modo stabile è tenuto a versare un assegno mensile per contribuire alle spese ordinarie per il figlio minorenne, ma è obbligato a contribuire anche alle spese …

MODIFICA DELLE CONDIZIONI DI SEPARAZIONE - Avv. Stefania Cita

Le condizioni della separazione rappresentano uno dei provvedimenti più importanti presi in caso di separazione personale dei coniugi. Esse stabiliscono il diritto all'assegno di mantenimento, il diritto all'assegno alimentare e il loro ammontare in base alle condizioni economiche delle parti. In particolare deve essere assicurato al coniuge economicamente più debole un assegno che permetta di mantenere lo stesso tenore di vita che aveva in costanza di matrimonio. Vengono altresì stabiliti i doveri e gli obblighi verso la prole con orari di visita e modalità delle stesse.
E' ovvio che la ratio che sottende all'adozione di queste misure secondo un determinato ammontare, o che stabilisce orari e giorni di visita possa subire delle modifiche ed allora è opportuno modificare anche le condizioni della separazione.
Un esempio è dato dal caso in cui il coniuge economicamente debole abbia una modifica delle sue condizioni economiche personali, questo porta alla p…